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Regole di utilizzo del Servizio di Proxy per l’Ateneo di Bologna

Il servizio di Proxy consente l’accesso a risorse elettroniche riservate ai soli utenti autorizzati (studenti, ricercatori, docenti, personale, collaboratori, visitatori, ecc.) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

L’accesso a tali risorse è regolato da contratti (o licenze) che impegnano l’Università a vigilare attivamente sul rispetto degli usi consentiti e individuare eventuali abusi.

Le condizioni sul corretto utilizzo delle risorse elettroniche sono consultabili alla pagina di servizio del Sistema Bibliotecario d’Ateneo: Linee guida sulle condizioni generali di accesso e di utilizzo delle risorse elettroniche.

L'Ateneo non sarà responsabile nei confronti dell’Utente per le eventuali violazioni del diritto d'autore o delle condizioni di utilizzo previste nelle licenze perpetrate dai soggetti a cui è consentito di accedere ai materiali attraverso il Servizio.

L'Ateneo, per salvaguardare il diritto generale di accesso attraverso il proxy, si riserva la facoltà di inibire l'accesso in via precauzionale all’utente di cui sia contestato il legittimo utilizzo da parte dei fornitori di Risorse elettroniche, dandone avviso all’Utente.

L’attivazione del servizio di Proxy per l’accesso ubiquitario alle risorse riservate implica la stretta osservanza delle regole che seguono.

Non contravvenire gli scopi del servizio Proxy

Lo scopo del servizio Proxy è di dare supporto informativo e documentario alla ricerca, alla didattica e alle attività collaborative in linea all’interno dell’Ateneo. La consultazione delle risorse riservate deve essere pertinente a questo scopo. Pertanto:

  • Non interferire con attività altrui o con il funzionamento del sistema, ovvero evitare di:
    • permettere ad alcuno di utilizzare il vostro accesso (account)
    • sostituirsi a qualcun altro nell’uso dei sistemi
    • cercare di catturare passwords altrui o forzare passwords o comunicazioni crittate
    • distruggere o alterare dati altrui
  • Non cercare di limitare o negare l’accesso al sistema a utenti legittimi
  • Non utilizzare l’accesso alle risorse riservate per scopi di lucro

Non permettere ad alcuno di venire a conoscenza della vostra password

Se da una parte è ovvio che sia noto il vostro userid (nome.cognome: attraverso questo nome siete noti alla comunità Internet) non dovete mai far conoscere ad alcuno la password del vostro accesso. Nessuna persona deve venire a conoscenza della vostra password, inclusi amici fidati e informatici o amministratori di sistema.

Dare la vostra password a qualcuno equivale a consegnare un assegno in bianco, o “prestare” una carta di credito. Se qualcuno fa cattivo uso della vostra password ne siete direttamente responsabile.

Non c’e’ nessun motivo per comunicare la propria password a chicchessia: ogni studente dell’Alma Mater, ogni collaboratore dell’Università o visiting professor può ottenere il proprio account.

Non violare la privacy di altri utenti

Tutti gli utenti del servizio devono porre attenzione, coerentemente con la regola di cui sopra, a non violare la privacy degli altri utenti, anche non intenzionalmente.

Non copiare e non fare cattivo utilizzo di materiale coperto da copyright (incluso software)

L’accesso a periodici elettronici, banche dati bibliografiche e fattuali non gratuiti e non open access è di norma regolato da un contratto o licenza che stabilisce quali sono gli aventi diritto e gli usi consentiti. Nel sottoscrivere tali contratti, l’Università di Bologna di solito si impegna – come accade a Università e a Enti di ricerca – a pubblicizzare gli usi consentiti e a far rispettare le clausole del contratto.

Pertanto ogni utilizzo commerciale o per scopi non connessi alla ricerca e alla didattica di detti materiali è vietato.

Verifica del Proxy

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