La procedura di analisi concettuale...
Il processo di indicizzazione [G] per soggetto consiste nelle seguenti tre fasi, che nella pratica tendono a sovrapporsi:
- esame del documento [G] e individuazione del suo contenuto concettuale;
- identificazione dei concetti [G] e delle relazioni logiche [G] che esattamente definiscono il soggetto [G] del documento;
- traduzione dei concetti e delle relazioni logiche individuate nei termini e nelle forme proprie del linguaggio di indicizzazione.
Le prime due operazioni costituiscono quella fase preliminare dell'indicizzazione che è chiamata analisi concettuale dei documenti.
Si tratta di un procedimento di analisi intellettuale che, per produrre risultati efficaci e coerenti, necessita del concorso dei seguenti fattori:
- una procedura di analisi sistematica e normalizzata;
- l'aiuto di idonei strumenti di indicizzazione;
- alcune competenze dell'indicizzatore:
- conoscenza dell'area coperta dall'indicizzazione;
- conoscenza del linguaggio di indicizzazione;
- conoscenza degli interessi degli utenti.
Lo scopo dell'analisi concettuale è quello di individuare e definire esattamente il soggetto di un documento in relazione ad elementi non solo testuali ma anche extratestuali, quali gli interessi conoscitivi degli utenti ed il contesto culturale.
L'esame del documento viene condotto attraverso l'analisi e il confronto di alcune fonti, cioè di quelle parti del documento che normalmente veicolano le informazioni necessarie all'indicizzatore per stabilire il soggetto del documento.
Le fonti principali sono:
- il titolo;
- il riassunto analitico, se presente;
- il sommario;
- l'introduzione, le frasi iniziali dei capitoli e dei paragrafi, le conclusioni;
- illustrazioni, diagrammi, tavole con relative didascalie;
- parole o gruppi di parole in evidenza.
Di ciascuna fonte devono essere accertati i seguenti requisiti:
- attendibilità;
- esaustività.
L'attendibilità e l'esaustività di ciascuna fonte dipendono anche da alcune variabili, quali le consuetudini editoriali del paese di pubblicazione, la disciplina entro cui si colloca il documento, la scientificità, specializzazione e destinazione dell'esposizione.
Avvertenze
In particolare, nell'analisi delle fonti si dovrebbero seguire queste avvertenze:
- l'esame del documento deve sempre partire dal titolo (e dai suoi complementi), poiché normalmente il titolo funge da principale "indicatore tematico";
- tuttavia, non è consigliabile indicizzare valendosi solo del titolo;
- i titoli possono essere fuorvianti o inadeguati;
- le parti preliminari e conclusive del testo rivestono particolare importanza, poiché spesso l'autore vi enuncia l'oggetto, lo scopo informativo e la progressione tematica della trattazione;
- tuttavia, quanto dichiarato dall'autore deve essere sempre confrontato con i risultati di una analisi diretta del contenuto del documento;
- tale contenuto può essere sommariamente determinato mediante la lettura del sommario e del riassunto analitico;
- tuttavia, sia il sommario che il riassunto possono essere inadeguati e scarsamente informativi rispetto al tipo di informazione necessaria all'indicizzatore;
- diviene, allora, indispensabile leggere le frasi iniziali di capitoli e paragrafi, le porzioni di testo evidenziate tipograficamente, nonché esaminare, se presenti, illustrazioni, diagrammi e tavole;
- può essere, talvolta, utile consultare l'elenco dei riferimenti bibliografici;
- in conclusione, nessuna fonte da sola dovrebbe essere considerata elemento sufficiente per l'esame del testo, il che implica comunque un confronto tra più fonti.
E' opportuno inoltre distinguere elementi tematici ed elementi rematici.
Analisi e sintesi
L'esame del documento, ai fini dell'identificazione del soggetto, implica dei procedimenti logici, che consistono:
- nell'individuare analiticamente i temi trattati nel documento (analisi);
- nel correlare i temi secondo le reciproche connessioni e implicazioni logiche, in modo da ricostruire la struttura tematica del testo, al cui vertice è il tema di base (sintesi).
Tale sintesi può essere guidata da tre operazioni:
- generalizzazione: sostituire concetti specifici con un concetto più generale, che li comprenda;
- costruzione: sostituire enunciati particolari, che esprimono singoli temi, con un enunciato più generale, che li comprenda;
- cancellazione: eliminare i temi trattati marginalmente o come complementi del tema generale.
I criteri logici che sottostanno a queste operazioni sono:
- implicazione: un tema generale (e, al livello più alto, il tema di base) è implicato nell'insieme dei temi particolari da cui è ricavato;
- pertinenza: ciascun tema particolare deve essere coerente rispetto al tema generale al quale è riconducibile.
L'individuazione e la definizione del soggetto di un documento può richiedere il ricorso ad elementi non solo testuali ma anche extratestuali, quali gli interessi conoscitivi degli utenti ed il contesto culturale.
Il soggetto si configura perciò come espressione sia di una proprietà del documento sia di una potenziale richiesta dell'utente.
Il tema si definisce in relazione a:
- il testo di un documento:
- il tema è una proprietà del testo;
- il tema è parte del contenuto del testo, in quanto suo
argomento, suo essere-intorno-a;
- esprime ciò che riguarda o ciò di cui tratta il testo;
- presuppone la domanda: di che cosa tratta il documento?
- la richiesta di un utente:
- il tema corrisponde a una potenziale richiesta di un utente;
- esprime un bisogno, un interesse dell'utente di un
sistema di informazioni;
- presuppone la domanda: quali documenti trattano un
determinato tema?
Testualità ed extratestualità del soggetto possono anche essere rappresentate in termini di simbologia matematica e di sintesi grafica.
Esaminato il documento, l'indicizzatore dovrebbe seguire un approccio sistematico per identificare i concetti e le relazioni logiche che costituiscono gli elementi essenziali della descrizione del soggetto.
A tale scopo, è utile stabilire una lista di controllo di carattere generale, concernente i rapporti logico-sintattici riconosciuti costantemente validi e fondamentali qualunque sia il campo disciplinare.
In particolare occorre verificare se la definizione essenziale e completa del soggetto comprenda:
- un'attività (azione, operazione, processo);
- l'oggetto di tale attività;
- l'agente;
- i mezzi per compiere questa attività (strumenti, tecniche, metodi);
- una localizzazione spaziale e/o temporale di tutti questi elementi;
- aspetti particolari del soggetto o un punto di vista particolare dal quale il soggetto è considerato;
- un caso particolare, attraverso il quale il soggetto è esemplificato e discusso;
- una particolare forma bibliografica e/o destinazione del documento.
Il prodotto finale dell'analisi concettuale del documento è una frase (la cosiddetta "frase titolo", per la sua somiglianza col titolo di un documento, o, più propriamente, "enunciato di soggetto"), con la quale è espresso il tema che l'indicizzatore ha individuato quale soggetto del documento.
Tale frase deve rappresentare con precisione e chiarezza tutti i concetti necessari ad identificare il soggetto e le relazioni logico-sintattiche che intercorrono tra loro.
L'enunciato di soggetto è formulato in risposta alla domanda {= di che cosa tratta/che cos'è questo documento?}.
Esempi:
- Questo documento tratta dei rapporti di lavoro del personale delle Unità sanitarie locali
- Questo documento è una enciclopedia degli animali
L'espressione in corsivo in ciascuna di queste frasi costituisce l'enunciato di soggetto.
Tale espressione serve come base per la traduzione del soggetto nei termini del linguaggio d'indicizzazione.